La celiachia e l’implantologia dentale

La celiachia e l’implantologia dentale trovano un punto di connessione nell’alta incidenza di edentulia, ovvero di mancanza di denti, nei soggetti celiaci.

La celiachia è una patologia di origine genetica, che provoca intolleranza al glutine contenuto nel frumento ed in molti cereali. Presenta prevalentemente disturbi a livello intestinale, ma, comportando difficoltà nell’assorbimento degli alimenti, si manifesta anche in altre parti del corpo.

All’interno del cavo orale può determinare malattie della lingua, difetti o ritardi nella strutturazione dei denti, alterazioni dello smalto dentale, ma soprattutto carie, frequente causa della perdita dei denti.

Nel paziente celiaco è possibile praticare interventi di implantologia, se l’osso si presenta resistente e non vi sono problemi di occlusione dentale.

Per poter effettuare un impianto, in caso di celiachia, va verificato, innanzitutto, che la struttura ossea originaria sia ben formata e regolare, al fine di poter sostenere adeguatamente un impianto. Se vi sono problemi di malocclusione, questi devono essere risolti attraverso un intervento di riposizionamento, prima di passare all’impianto.

Dopo l’impianto, per il paziente celiaco vengono pianificati controlli periodici delle condizioni dell’osso e dei tessuti molli.

rialzo seno mascellare

Il rialzo del seno mascellare

Il rialzo del seno mascellare, definito anche sinus lift, è un intervento che, talvolta, si rende necessario per l’inserimento di un impianto dentale.

L’estrazione di un dente potrebbe comportare per l’osso la perdita di parte del suo volume originale, soprattutto nella zona dei molari superiori.

In questo caso, il seno mascellare, una cavità contenente aria, deve essere rialzato, per permettere all’osso di rigenerarsi. L’intervento di sinus lift, eseguito sempre nella parte superiore della bocca, è praticato in anestesia locale e non provoca dolore.

Si tratta di una soluzione valida, che ha successo nella quasi totalità dei casi e consente l’applicazione di impianti che hanno la stessa resistenza e durata di quelli realizzati senza il rialzo di seno.

Il sinus lift è una tecnica che consiste nell’inserimento di osso artificiale o naturale sotto la membrana interna del seno mascellare, che possiede alcune cellule che permettono la rigenerazione ossea.

La soluzione alternativa se ti hanno detto che non hai osso per l’implantologia ,è  l’implantologia zigomatica .

Per indurre l’osso a ricrescere, negli interventi di rialzo del seno mascellare, si possono utilizzare materiali di origine sintetica, artificiale oppure si può usare l’osso del paziente.

In questo caso, il procedimento prevede il prelievo di una parte di osso dalla mascella inferiore, la sua triturazione, l’aggiunta di materiali biocompatibili e l’inserimento nella zona. Le attuali tecniche consentono l’esecuzione di interventi meno complessi, i mini rialzi, utilizzando attrezzi senza punta e uno stantuffo per riempire la cavità.

In alcuni casi, è possibile inserire l’impianto nella medesima seduta dell’intervento. L’integrazione con l’osso rigenerato avviene nell’arco di un paio di mesi.

Se l’impianto immediato è impossibile, per osso insufficiente, bisogna attendere circa sei mesi.

rialzo seno mascellare

implantologia-dentale

Cos’è l’implantologia dentale

L’implantologia dentale è l’insieme di quelle tecniche dentistiche che integrano i denti mancanti o tutta l’arcata dentale di un individuo.
Questa branca dell’ortodonzia ha fatto grandi progressi negli ultimi anni; sono migliorate non solo le tecniche, sempre meno sgradevoli e dolorose, ma anche i materiali usati, sempre più sicuri e funzionali.

Oggi quasi tutti gli impianti dentali sono fatti in titanio, un metallo molto ben accetto dall’organismo, che non genera reazioni di incompatibilità.

L’implantologia dentale, spiegata in maniera molto elementare, consiste nell’impiantare nell’osso della mandibola o della mascella un perno, che sarà il sostegno fisso per il dente artificiale.

Quando si parla di implantologia dentale a carico immediato si intende una particolare tecnica che permette ai pazienti di cominciare ad usare i denti impiantati già da subito, nella stessa giornata in cui vengono posizionati.

Il risultato è un’estetica perfetta, ma anche una masticazione efficace che porta, com’è ormai risaputo, ad una condizione fisica generale molto migliore.

Per coloro che hanno perso più denti o tutta l’arcata dentale, l’implantologia innovativa restituisce il sorriso con tutti i denti, ma con un impianto poggiato su soli quattro perni.

Inoltre, le tecniche di sedazione cosciente eliminano il dolore e i fastidi durante l’intervento, senza la necessità di dover ricorrere ad un’anestesia più profonda.

La moderna implantologia dentale si avvale di metodologie computerizzate che facilitano e rendono molto più preciso il lavoro, permettendo di seguirlo e programmarlo nei minimi dettagli.

Fortunatamente i progressi in questo campo si susseguono veloci, consentendo alle persone di poter masticare adeguatamente, ma anche di non sentirsi esclusi dalla normale vita sociale perché a disagio.

all on four

La tecnica All on Four

La tecnica di implantologia all on four prevede il posizionamento dell’intera protesi dentale su 4 punti.

La scoperta è dovuta al medico odontoiatra Paul Malò, che dopo uno scrupoloso studio della struttura dentale, è riuscito ad individuare le posizioni più idonee in cui impiantare i perni dell’ arcata dentale superiore e inferiore in modo da consentire la corretta distribuzione del carico masticatorio.

L’impianto all on four permette al paziente di godere di tutta una serie di vantaggi che non avrebbe con un impianto dentale tradizionale, che prevede il posizionamento di un perno per ogni dente.

La tecnica all on four è adatta a soggetti totalmente privi di denti o comunque con una dentatura compromessa.

Prima di procedere all’impianto con la tecnica all on four l’odontoiatra, ricorrendo a sistemi computerizzati, valuta la capacità ossea ad ospitare i quattro perni e individua i punti in cui posizionarli.

all on four

L’intervento può realizzarsi in un’unica seduta e il paziente, nel giro di un tempo relativamente breve, si ritroverà con un sorriso completamente nuovo. La sensazione è quella dei denti naturali.

La degenza post – impianto solitamente è molto rapida e non particolarmente dolorosa. Anche la masticazione riprende sin da subito la sua piena efficienza.

La percezione di naturalezza è dovuta soprattutto all’assenza del palato artificiale, presente invece nelle dentiere tradizionali, alla possibilità di procedere all’igiene dentale semplicemente con dentifricio e spazzolino, senza dover estrarre la protesi per immergerla in specifiche soluzioni detergenti, ad una migliore sensibilità relativa al sapore dei cibi e alla loro temperatura e infine all’assenza di pericoli per le gengive.

Tutti questi benefici con un rilevante risparmio economico legato ad una realizzazione meno complessa e più rapida dell’impianto odontoiatrico.

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Rischi rigetto impianti zigomatici vs innesto osseo

L’impianto zigomatico è l’alternativa più immediata ai tradizionali impianti dentali, rivolta a tutti coloro che presentano un ridotto spessore osseo in prossimità della zona mascellare superiore.

Per i pazienti che presentano tale inconveniente, infatti, l’impiantologia tradizionale prevede un trattamento preventivo di rigenerazione ossea che, inevitabilmente, va ad allungare le tempistiche di intervento; inoltre va anche ad accrescere sensibilmente i rischi di insuccesso.

Tabella Innesto osseo vs Impianti Zigomatici

tabella differenze impianti zigomatici vs impianti ossei

Questa tecnica, messa a punto in Svezia negli anni ’80, ha cominciato a trovare largo impiego nel nostro Paese a partire dall’ultimo ventennio. In pratica consiste nell’ancorare degli impianti in titanio direttamente alle ossa dello zigomo.

Si tratta di una tecnica chirurgica abbastanza sicura, che non lascia cicatrici nel paziente e che, normalmente viene eseguita in anestesia locale. Anche il dolore post operatorio e lieve e tollerabile. Generalmente tende a esaurirsi spontaneamemte e del tutto nell’arco di una settimana.

Poiché il titanio è un materiale altamente biocompatibile, è da escludere categoricamente il rischio che possa provocare fenomeni di rigetto nel tessuto osseo. Inoltre finora non sono state accertate allergie al titanio di alcun tipo,, da parte dell’organismo umano.

Ad ogni modo, il trattamento alternativo agli impianti zigomatici è quello del l’innesto osseo. Consiste nel prelevare del tessuto osseo da altre zone del nostro corpo, per innestarlo nel mascellare atrofico. Un procedimento, come già accennato in precedenza, che prevede tempistiche più lunghe, risultando inoltre più invasivo e fastidioso per il paziente.impianti-zigomatici

La maggior complessità chirurgica, ed una percentuale d’insuccesso che oscilla tra il 10 e il 30%, fa sì che oggi molti dentisti siano tendenzialmente propensi a sconsigliare l’innesto osseo, prediligendo proporre al paziente l’impianto zigomatico.